Alessandro Reale

Oggi presentiamo il libro di Alessandro Reale, “Pragma” pubblicato dalla 0111 Edizioni il 21/12/2020.

Trama del libro: Latina Polis Primis, nel terzo secolo dopo il duemila, è un regno contraddittorio degli Stati Uniti d’Europa. Governo corrotto e oppressivo, aziende farmaceutiche manipolatrici, comitati popolari sovversivi. La popolazione si divide in uomini ricchi e agiati ed altri prossimi alla misera. Gli androidi possono essere umanoidi rudimentali e limitati oppure sofisticati al punto da confondersi con gli esseri umani, forse anche più astuti e pericolosi. In questo scenario dove si mescolano i confini tra biologico e artificiale si muovono senza scrupoli un feroce narcotrafficante che commercia droga a detta di molti innocua, e un killer che uccide per procurarsi il farmaco in grado di rigenerare i neuroni: l’ultima promessa d’immortalità della tecnica biomedica.

Allora Alessandro parliamo un po’ del tuo libro, spiegaci com’è nata l’idea per questa storia e svelaci alcune curiosità legate alla trama:

Mi sono chiesto: “Come può l’uomo raggiungere l’immortalità?”. La risposta è stata quella di raggiungere il traguardo di poter curare e rigenerare l’organo che rappresenta la nostra l’identità: il cervello. Era già piombato nelle meraviglie della fantascienza. La domanda successiva è venuta dall’altra grande passione per il thriller: “Cosa sarebbe disposto a fare l’uomo se la prima domanda fosse stata soddisfatta?”. L’ambientazione nella mia città, Latina, è venuta da sé: immaginarla fra trecento anni è stato troppo divertente!

Un aneddoto particolare: il protagonista si chiama Virgilio, in un passo del romanzo viene descritto come al padre sia venuto in mente di chiamarlo così dal nome della via in cui abitava. Così mio nonno scelse il nome per mio padre. Scriverlo non è stato volontario, almeno non a livello conscio: avevo in mente una scena in cui il protagonista percorreva questa strada di Latina, sono andato a ricordarne il nome e mi sono trovato a scrivere: “Virgilio percorreva Via Virgilio”. Ho cancellato la frase improponibile ed è nato l’inside-joke per mandare un grande abbraccio a mio padre. Lassù in cielo si starà chiedendo, come al solito, perché sto sempre davanti al computer a scrivere.

Hai dovuto lavorare molto per scriverlo, fare ricerche o informarti per questioni più tecniche?

La stesura del testo ha impiegato un anno, trascorso velocissimo per la soddisfazione di vedere le parole uscire sulla tastiera quasi per volontà propria: ero molto stimolato dalla storia. La ricerca è importante e ho cercato di leggere il più possibile. Due testi che hanno acceso in particolare la mia fantasia sono “Homo Deus. Breve storia del futuro” di Yuval Noah e “Superintelligenza. Tendenze, pericoli, strategie” di Nick Bostrom. Poi l’ispirazione viene da tante cose senza che neanche te ne accorgi: fatti di cronaca, episodi di vita personale, cose che non c’entrano nulla e lavorano nella testa per associazione o contrasto.

L’idea del titolo com’è nata?

Cito da Wikipedia: “In programmazione, il termine pragma (da “pragmatico”) si usa per descrivere determinati costrutti di un linguaggio di programmazione. Un protocollo di comunicazione è un insieme di regole formalmente descritte che definiscono le modalità di comunicazione tra due o più entità.” L’ho trovato perfetto per la problematica affrontata nel romanzo tra la vita organica degli uomini e quella artificiale degli androidi. Per entrambi non è semplice distinguere quanto di quello che facciamo e pensiamo sia volontario o indotto da altro, che sia il mondo che viviamo, le persone che frequentiamo o un programma installato nei circuiti neurali.

Raccontaci in breve qualcosa di te, chi è Alessandro nel quotidiano?

La mia vita è immersa nella comunicazione e nel linguaggio: sono un grafico e un artista visivo. Tra prodotti tipografici in cui la comunicazione col committente mette a dura prova il libero arbitrio di entrambi, e la pittura e la fotografia che liberano fantasia e deliri personali, vivo in un mondo che, a volte, mi sembra un programma scritto da un artista incoerente e col mal di testa.

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Di seguito segnaliamo anche il link per il trailer book di “Pragma”

Ringraziamo Alessandro per essere stato con noi e averci presentato il suo libro “Pragma”.

Per leggere un’anteprima di “Pragma”, clicca sul link in basso.

2 pensieri su “Alessandro Reale”

  1. Dire che si tratta di un romanzo di fantascienza dalle tinte thriller è riduttivo. È un viaggio nel tempo, nella mente e nei sentimenti umani, una riflessione filosofica che ci pone davanti alle nostre grandi possibilità e ai nostri infiniti limiti. Latina, sono passati tre secoli: la tecnologia è progredita al punto da mettere in campo androidi, in grado di soppiantare l’uomo laddove la sua stessa natura gli impedisce di svolgere al meglio le sue mansioni; la politica e la giustizia sono ancora fatte dagli uomini, dunque imperfette, guidate dagli interessi personali e dalla corruzione. Uno spunto di riflessione profonda, arricchito da azione e colpi di scena, in un’atmosfera cupa che rispecchia appieno le ombre del genere umano.
    Da leggere, assolutamente!

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