Simone Censi

Oggi presentiamo il libro di Simone Censi, “Giallo Solidago” pubblicato dalla 0111 Edizioni il 29 maggio 2020 e Finalista alla Seconda Edizione del Premio “1 Giallo x 1000”.

Trama del libro: Ambientato nell’entroterra marchigiano, nel piccolo paesino di Borgo Alba dove la gente non ha altro da fare che annoiarsi e di noia morire, avviene un duplice omicidio alla stazione ferroviaria. Per un caso del genere serve un Commissario che sovverta l’ordine costituito: proviamo a rovesciare la partita, prendiamo il Commissario Morelli, un incapace, un vero inetto tanto che senza il suo aiutante Segapeli sarebbe perduto. Rispetto a tutti gli altri suoi colleghi che si fermano a mangiare nei retrobottega dei ristoranti bevendo ottimi vini, lui mangia cibo cinese d’asporto che gli viene recapitato da un corriere con gli occhi a mandorla che non perde occasione di insultarlo, beve birra in lattina ed è fedele e innamorato della moglie che lo ricambia con profondo odio a causa del trasferimento in un commissariato sperduto e comunica con lei attraverso post it gialli appesi al frigo sempre vuoto. Senza metodo, maldestro, guascone, scorretto, sarà lui a risolvere il caso o forse sarà il caso a risolvere lui?

Allora Simone parliamo un po’ del tuo libro, spiegaci com’è nata l’idea del Commissario Morelli:

Io ho sempre invidiato chi scrive gialli perché servono caratteristiche non comuni per imbastire una trama credibile e che riesca a catturare l’attenzione del lettore fino all’ultima pagina.

La tentazione di provarci era troppo forte come la consapevolezza di non possedere le giuste doti per una simile impesa. Molti lettori lamentano il fatto che gli ispettori, i commissari, gli investigatori che si rincorrono sugli scaffali delle librerie non sono altro che una sapiente miscela dei protagonisti che hanno fatto grande quello che viene definito “il giallo mediterraneo”.

Io credo che se non sei un talento finisci per emulare e se sei soltanto un topolino che segue le orme degli elefanti finisci per cadere dentro una impronta senza riuscire più a uscirne.

Morelli nasce così, si prendono i dieci migliori personaggi del genere in questione, per ognuno si estrapola cinque caratteristiche e si elencano in ordine alfabetico. Poi si elimina i doppioni e si ribalta il tutto trovando per ogni risultato il suo opposto. L’idea era quella di creare un Commissario che vada per la tangente rispetto tutti gli altri suoi colleghi.

Hai dovuto lavorare molto per scriverlo, fare ricerche o informarti per questioni più tecniche?

No. Le ricerche tecniche, gli artifici narrativi e i meccanismi che intersecano le vicende sono materia per giallisti. Io affronto la trama come Morelli le sue indagini, senza la minima idea di quale direzione prenda la storia e inconsapevole di dove i fatti conducano. Rimango io per primo meravigliato di quello che accade e scopro il finale del romanzo allo stesso modo del lettore.

L’idea del titolo com’è nata?

Il Solidago è una inflorescenza dal tipico colore giallo che nasce spontanea ai lati delle strade o lungo la rete ferroviaria, quella che comunemente viene descritta come erbaccia. È simbolo di resilienza visto che l’erba cattiva non muore mai come il Commissario Morelli è un esempio di resilienza di fronte ai fatti della vita. Resilienza come caratteristica principale degli abitanti del paesino di Borgo Alba nell’entroterra marchigiano che resistono agli eventi sismici che hanno colpito di recente queste zone ma il Solidago è anche un colore, visto che questo fiore dà il nome a una particolare tonalità di giallo che si distingue dalle altre, proprio come questo romanzo spero riesca a distinguersi.

Raccontaci in breve qualcosa di te, chi è Simone nel quotidiano?

È un marito, è un padre, è un impiegato nel settore manifatturiero. Ama andare a correre la mattina presto e ogni tanto raccontare una storia.

Di seguito indichiamo alcuni link d’acquisto utili per reperire il libro, sia in formato cartaceo che ebook, segnalando come sempre il nostro store online La banda del book che offre uno sconto sulla versione cartacea.

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Bene caro Simone, vuoi segnalarci dei contatti social in cui i nostri lettori possono seguirti e contattarti?

In questa Pagina Facebook cerco di raccogliere tutto quello che ruota intorno al paesino di Borgo Alba. Siete i benvenuti.

Ringraziamo Simone per essere stato con noi e averci presentato il suo libro “Giallo Solidago”.

Per leggere un’anteprima di “Giallo Solidago”, clicca qui sotto.

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